mercoledì 30 settembre 2015

[VIDEO] Le Case della Follia : POV

Nel mondo del porno il termine POV identifica una specifica tipologia di video ripresi secondo il punto di vista del cameraman (Point Of View).
Ne ho saccheggiato il concetto.
Mi piaceva l'idea di raccontare un pezzetto di una partita "con gli occhi del giocatore", con la telecamera china sul tavolo, con le voci dei giocatori che si accavallano cercando di capire quale casella sia meglio prendere per prima.

Il gioco è Le Case della Follia, lo scenario "The laboratory", il padrone di casa e padrone del gioco, nonchè Arcano Incantatore della serata, l'indicibile Raistlin-gghot, che come al solito ringrazio per l'ospitalità e per l'uso del gabinetto passata la mezzanotte (i vespasiani per strada a Torino sono una roba che manco Nyarlathotep osa entrarci).
Al mio fianco i soliti indagatori dell'incubo: RedBara e Vikinghulhu.

 

giovedì 24 settembre 2015

Just a District Day (drink sangria in the park)

Vado a Bologna per due ragioni: per l'evento della District Games e per prendere un gatto.
Beh, non ancora prenderlo: vederlo di persona dopo aver scambiato via mail le foto con la padrona, per controllare i documenti e verificare che sia un vero siberiano, uno di quelli anallergici, perchè per me sarebbe andato benissimo un randagio, sempre avuto mici bastardi in casa, ma la mia Francy starnuta appena un felino le entra in un raggio d'azione di 3 metri, quindi abbiamo scelto il 100% sintetico.

Ritrovo per l'evento District alle 7.00 sotto casa mia: io, Andrea Chiarvesio e Chrys di Giochi sul Nostro Tavolo.
Chrys si presenta vestito bianco yogurt, che fra me e lui sembriamo lo yin e lo yang.
Chiarvesio arriva trascinandosi dietro un sonno da infermiere del turno di notte.
"Cos'hai sotto braccio?" gli chiedo intravedendo una cartellina di disegni plastificati.
"Un prototipo" risponde brusco e occultando i disegni con una bramosia da Gollum.
Un'ora dopo, in autogrill, approfittando della sosta bagno, io e Chrys ci avvantaggiamo nel parcheggio per sbirciare il suo Tessssoro. Nella cartellina: i disegni di un prototipo Chiarvesio-Bigio, una foto di Chiarvesio in una jakuzi con una scatola di Warage, e un assegno di 500.000€ firmato dalla District Games.
"Quindi Andrea Chiarvesio..."
Lo sentiamo arrivare e mettiamo via velocemente, con l'alibi di star solo cambiando l'arbre magic.

Appena arrivati a Bologna scarico i due, e vado a vedere il gatto.
La proprietaria ha una villetta dalle parti di San Pancrazio, non lontano da Bologna ma ci arrivo solo grazie al navigatore, dopo venti minuti di colline coltivate a vite.
La gattina e i documenti mi convincono e lascio una banconota di caparra: tornerò a prendere la belva la settimana prossima con moglie, figlia e gabbietta anti-sommossa.
Mando un messaggio a Francy: "Habemus micio"
Arrivo all'evento un'ora dopo: parcheggio manco a parlarne, mi telefona Chiarvesio "Dado come sei messo?" , "Sto girando come la merda nei tubi, arrivo appena trovo parcheggio".

Entro e mi registro, guadagnando una spilletta. L'evento è già iniziato e io son l'ultimo, e mi son perso la presentazione del gioco di carte NO!
Sul pulpito c'è Chiarvesio con addosso la maglia rossa della District Games. Annuncia il suo ingresso nella società come socio.

Dieci minuti dopo siamo ai tavoli a provare in anteprima il prototipo di All Star Heroes.
Gioco di carte e dadi, illustrato da Bigio, col quale oramai Chiarvesio fa tag team, per 2-4 giocatori, della durata di una trentina di minuti (stima a spanne)
Ogni giocatore forma la propria squadra di eroi attraverso un mazzo di carte che ripropone i personaggi dei cartoni animati, videogiochi, serie tv, cinema, in versione animalizzata.
Ci sono, per citarne qualcuno, il gufo Harry Potter, un Kenshiro gorilla, uno scodinzolante Sherlock Holmes sotto forma di bracco antropomorfo, e un Chuck Norris rinoceronte (nota: il corno di Chuck Norris è un afrodisiaco così potente che se ne grattuggiate un po', persino la grattugia si ingravida).
Il gioco prevede una serie di scenari da superare, tramite il lancio dei dadi.
Ogni personaggio schierato accumula segnalini stanchezza, che ridurranno il valore del dado di -1.
Partita veloce e divertente.
E' il turno di un paio di partite a Warage, gioco cardine della District Games. Sfido Chrys, mettendo come posta "Chi perde sceglie: o un pugno nei coglioni o chiudere per sempre il proprio blog", lui butta acqua sul fuoco "Dado: facciamo che chi perde paga il caffè in autogrill al ritorno".
Usiamo il duel deck Umano Ombra vs Angelo Mago..
Chrys gioca prudente, caricandosi di punti magia e mettendo due Avatar della Luce a incassare i miei colpi.
Io spendo troppo, quasi metà dei miei punti vita nei primi due turni per caricarmi di roba. Lo stile "ammudda muddica" di Chrys alla fine paga: vince di misura sull'umano con doppia spada e peperoncino nel culo.
Mi metto in piedi davanti a Chrys con le gambe divaricate: "Fai quello che devi fare, Chrys, il blog non lo chiudo" - "Va benissimo un caffè, Dado".

Non pago, decido di andare a prendermela con TeOoh, che il gioco non lo conosce e contro il quale dovrei avere almeno il vantaggio dell'esperienza.
Usiamo il duel deck Tritone Paladino vs Orco Guerriero.
Prendo l'orco, fiducioso nella violenza gratuita, ma pesco una mano muffa che mi ci vanno 35 punti vita a rimetterla a posto.
Il recensore minuto blocca le mie doppie motoseghe e comincia a farmi ballare con dei varani di komodo che assorbono tutti i colpi. Avendo speso tutto nell'attacco, vengo inesorabilmente rosicchiato dai suoi attacchi della lippa. Arriviamo allo scontro decisivo entrambi a 10 punti vita. Mi carico l'impossibile attivando tutti i bonus e scendendo a 2 punti vita. Attacco. TeOoh gioca un reanimator sulla lucertola. Blocca. Contrattacca.
Ciao Dado e alla prossima.

L'evento District si conclude verso le 17.00 con l'anteprima del videogioco di Warage, attualmente ancora fase di sviluppo e in un futuro non troppo lontano su kickstarter, e con una presentazione della piattaforma Closeya.com,

Ore 18.00 si riparte per Torino.
C'è un po' di traffico nell'anima e sulla Torino-Bologna, e anche due gocce di pioggia.
Ci fermiamo in autogrill e ceniamo giocando a NO!, da veri supernerd che vogliono giocare fino all'ultimo minuto.
Il gioco è un UNO, leggermente più dinamico.
Mi lasciano vincere, forse per consolarmi perchè ho sbagliato a ordinare (spendendo il doppio di quanto hanno speso loro).
Gli ultimi chilometri di autostrada dritti nella notte e nella stanchezza, sono una mazzata. Non si chiacchiera più di giochi, solo di serie tv e Chrys e Chiarvesio sono due enciclopedie umane.
Io faccio la figura di quello che l'ultima che ha visto è Happy days.

Arriviamo sotto casa alle 22.30.
Solita spartizione romana della benzina.
Si va a letto.
'notte.

domenica 20 settembre 2015

Wir Sind Das Frau Blücher

Un gioco di cavilli, o un giogo per cavalli da tiro nel campo della notte, agganciati all'aratro che solleva la zolla della stanchezza, per un regolamento bizantino, languido e dolente, corroborati ma al contempo indeboliti nell'attenzione da un bicchiere di luppolo di alto lignaggio nel pedigree (Baladin), nella sua confezione più popolare, il cui nome "Nazionale" rievoca le bionde del pacchetto da 20 che fumava mio nonno, lui che la guerra l'aveva vissuta davvero, non in Germania ma in Africa, quando l'Africa era solo il continente nero che conteneva i negri, che non ti sembrava sbagliato chiamarli così e io me li immaginavo tutti watussi a cucinare l'esploratore nel pentolone, che come facessero dei cannibali selvaggi ad avere un pentolone gigante di ghisa poi non l'ho mai capito. Una pedanteria oziosa nella quale l'eccezione che conferma la regola è essa stessa regola e default, una scatola che non fa nulla per rendersi simpatica già dal titolo, impronunciabile, facilmente dimenticabile come una password del wifi, google che suggerisce "Forse cercavi Wir Sind Das Vokda?" perchè niente: manco google ce la fa.
L'ho comprato usato immediatamente dopo aver letto una recensione di Agzarot che terminava con "Azzardo: un capolavoro!".
Redbairon: "Grande! Ma chi te l'ha venduto?"
Io: "Agzarot. A 15 euro."

Il pulpito: la mia cucina.
Il pastore: RedBairon.
Le lettere ai Corinzi, tradotte e miniate dall'inglese dai curvi frati goblins, vengono lette all'unico fedele presente, un uomo dal mento ispido e dalle membra stanche, indiscutibilmente un peccatore al quale potremmo ascrivere tutti e 7 i peccati capitali, arrotondando per eccesso a 10.
L'omelia dura 40 minuti senza interruzioni, con scroscianti calate di palpebre e di entusiasmo, ad abundantiam di nota bene & tranne nel caso in cui.
"Il giocatore german dimorerà fra i dadi, l'american giacerà nel card driven, il determinista pescherà bussolotti dal sacchetto e William Attia pubblicherà per le corsie dei supermercati"
L'esperienza, perchè non di vera partita si tratta, ma di gingillare emotivamente con il vincitore del Goblin Magnifico, mette alla prova pastore e pecorella uno contro l'altro, nell'abside della cucina di un appartamento della prima capitale d'Italia e vertice dei triangoli del bene e del male.
Non lento come avevamo mal intuito, noi maligni e tignosi che già temevamo una prova di lentofumo: le gare dei fumatori di pipa, che con una presa di tabacco di pochi grammi e un pigino possono intrattenersi una mezza giornata, ma se vogliamo una fumata sul terrazzo al tramonto, con una radica imitazione della famosa Savinelli-Twilight-Struggle, con legno di carte doppia fazione e token sulle città.
Ampollosa, farraginosa e machiavellica, la fine di ognuna delle quattro decadi, tanto da costringerci ancora all'ultimo turno a giocare col regolamento in mano, ma almeno i 150 minuti della durata son rispettati, compresi i caffè in tazzina, molto più necessari del solito, e una ziplock di nocciole d'Alba, così che facciamo le 02.00 e buonanotte alla sommossa.
Lo scontro ideologico e politico fra est e ovest, in questo unboxing con acerba partita annessa, si risolve all'ultimo turno e parecchi dubbi dopo, in uno svirgolare di "Proviamo" e "Tanto è la prima", e vince il Peccatore, non sa neanche lui come, resistendo, o più verosimilmente puntando solo su 3 delle 30 regole assimilate senza badare a tutto il resto, contro il Pastore Tritaregolamenti Ussain Bolt di sempre, il che forse è prova del nove di qualcosa di strano.
Rimetta a posto la molotov
Componentistica senza fronzoli nè ninnoli, una ricerca scorticata della sostanza e dell'efficacia a tutti i costi, bisogna riconoscerlo.
Quanto al gioco di per sè....
Non badate a me, che a volte quando mi metto alla tastiera del portatile ho la gramigna, quando scrivo che forse se un regolamento del genere, così irto di eccezioni e tranne-nel-caso-in-cui, con l'alibi del bilanciamento perfetto che giustifica tutto, l'avesse scritto un autore italiano, pubblicato da una casa editrice italiana, col titolo italiano "Roma versus Cartagine" noi giocatori l'avremmo fatto a pezzi e dato in pasto ai cobra.
"Ti ci devi applicare, richiede dedizione" scrivono i puristi del cavilloso-ma-bello, che incoraggiano i virgulti alla quarta partita ancora col regolamento in mano a non mollare perchè ne vale la pena e gli sforzi saranno premiati e beati gli ultimi perchè saranno i primi (tranne nel caso in cui...).
Lo salva, bisogna dire anche questo, un'asimmetria davvero ben realizzata, di quelle asimmetrie di rara bellezza, come i seni delle donne, che vuoi bene a tutte e due ma finisci sempre per avere la tua preferita e a giocare sempre di più con quella.
Un'esperienza che consiglio quindi solo ai fortemente motivati perchè non brutto, anzi piuttosto ricco di azioni e finali possibili, ma indubbiamente criptico nell'esecuzione, questo Sir Max Von Motorino, un dedalo dal quale è difficile districarsi e anche affezionarsi, come quei cani che mordono, pisciano in casa, abbaiano tutta la notte, però dai quando torni a casa la sera da lavoro vuoi mettere: neanche ti vengono in contro.
Ottimo se cercate la sfida contro il vostro storico rivale, il Lex Luthor delle medie, se amate l'ultimo sangue a tutti i costi fosse pure quello mestruale, e anche se delle due strade divergenti del bosco voi scegliete quella meno battuta e costellata di merde e avete i sandali. Un titolo selvatico, da domare, un'animale bizzoso che vi disarcionerà culo a terra un buon numero di volte, una canzone in testa che vi tormenterà finchè non ne avrete ricordato il titolo.
Anche il prezzo è interessante (30€) per tutta la cefalea e le partite infinite che vi regalerà, perchè la longevità, nel caso non si fosse capito, non è neanche minimamente in discussione.
Per quanto mi riguarda, pane al pane: richiede più dedizione di quanta potrei offrirgliene io.
Quindi buonanotte Wir Sind Das Frau Blücher
hiiiihhhhiiii !

mercoledì 16 settembre 2015

Quando gli elefanti combattono

Giovedì 3 settembre
Ore 03.22 del mattino

Vik si rigira la tessera di Alessandro Magno fra le dita, come fanno i prestigiatori con le monete d'argento.
"Dunque, fatemi capire...se la metto qui...."
Ecco. Esattamente come temevo.

72 ore prima
La mia Francy. Mi chiede dalla doccia di controllare se qualcuna delle altre mamme ha già risposto.
Prendo il suo cellulare.
Secondo una mamma bisogna portare tutto subito, libri e quaderni con i compiti delle vacanze. Le altre concordano all'unanimità.
Scorro indietro la cronologia della chat in cerca di qualche commento piccante, venticinque donne nella chat di whatsapp qualcosa scriveranno, non dico sui reciproci mariti fuori dai cancelli della scuola ma almeno sul Johnny Deep. Niente. Solo quaderni, fotografie di esercizi di matematica per chi ha dimenticato il libro, consigli sulle cartolerie più fornite, inviti alle feste di compleanno dei figli.
Tutte sante, 'ste mamme.
O forse hanno una chat parallela nascosta.
Francy dal box doccia: "Niente?"
Io: "Suggeriscono di portare tutto il primo giorno. Libri dello scorso anno e quaderni coi compiti"
Francy: "Povera stella, lo zaino sarà un macigno"
Io: "Glielo porto dentro io"
Macigno. Pesante. Cinghiale.
Patchistory
.

48 ore prima
Computer in produzione, a bordo macchina, tastiera incrostata di grasso e trucioli che non si distinguono più le lettere. Clicco next-next-next. Ripristino in corso....
Inganno il recovery disk scrivendo ai soci: "Manco Alkyla ci ha fatto il video a sto polpettone"
Redbairon: "Raga con Patchistory rischiamo di finire al mattino"
Possibilità tutt'altro che remota. Ce lo siamo detti spesso negli ultimi mesi, con le partite che spostavano via via in avanti la stanghetta dell'orologio: "Finiremo per farci tutta la nottata a giocare e il mattino dopo ad andare a lavorare diretti".
Abbiamo anche individuato il bar nel quale andare a fare colazione: quello vicino al mercato che apre presto e sforna i cornetti caldi.
Non abbiamo ancora superato la soglia psicologica delle 03.30 con sveglia alle 06.00.
Ma credo sia solo una questione di tempo.

24 ore prima
Torno da lavoro con due blister di Kaazar, perchè in casa mi è rimasto solo il Decaffeinato Intenso e per la serata ci va il boost della caffeina.
"Rompiamogli il culo a 'sto cinghiale!!!" scrive Vik con una dozzina di virili punti esclamativi
"Raga a noi ci dura minimo 4 ore" replica Red
Ecco: dobbiamo ancora capirlo il perchè, con noi i giochi durano un 50-100% in più rispetto a quanto riportato sulla scatola. Secondo Vik dovremmo comprarci uno dei quei dadi misura tempo-turno.
"Cominciamo a decidere come li prendiamo i croissant, domani mattina?"
scrivo
Intanto next-next-next.
Giovedì 3 settembre
Arrivano carichi, persin troppo, come adolescenti che comprino in farmacia una cartucciera da 24 preservativi per il primo appuntamento.
Si parte con un Kaazar in tazzina e un pezzetto di cioccolato amaro 99%.
"Ho messo in frigo un paio di Paulaner" dico
"Prima il setup" dispone Red il ligio.

Patchistory
Molosso di civilizzazione per 2-4 giocatori, della durata di 60-120 minuti a non far parte della mia cricca, edito dalla DvGiochi, per 50€ di scontrino alla cassa e per mandibole allenate.
Mammut ad alta densità di token, carte, meeples, segnalini, plance, separè, in un'orgia di cartone e legno da infilarci le mani fino al polso e sguazzarci.
Scopo del gioco: creare un mosaico di istantanee storiche, un patchwork di personaggi, edifici, tecnologie e risorse, e da questo tangram di effetti attivabili, guadagnare più punti vittoria dei propri avversari.
Ogni giocatore parte con una tessera capitale (è possibile sia una partenza simmetrica che asimmetrica), sulla quale sono già rappresentate e produttive 6 delle 8 risorse possibili (Moneta, Cultura, Cibo, Minerale, Politica, Trasporto, Forza Militare, Difesa), 3 carte Prosperità (bonus di maggioranze a fine turno), 4 risorse cibo, 3 monete, 20 punti vittoria e 4 tessere edificio.
Il turno comincia con l'asta delle tessere Territorio (quanti sono i giocatori). L'acquisto e l'incastro di queste tessere è il muscolo cardiaco del mammut, perchè gli incastri impongono la sovrapposizione e la conseguente perdita di alcune risorse, ossia bisogna continuamente sacrificare qualcosa. La difficoltà sta quindi sia nel riuscire ad astare per la tessera migliore sia nell'incastrarla perdendo risorse cum grano salis. Riaggiornati i contatori risorse si effettuano tutte le azioni del turno.
Le azioni possibili sono... tantissime e vanno dalla bonifica del terreno e costruzione degli edifici alla raccolta delle risorse lungo le rotte commerciali, con asset diplomatici che spaziano dai negoziati di pace agli spargimenti di sangue della Guerra interraziale.
A fine turno si pagano i mantenimenti dei lavoratori, dei Leader e delle Meraviglie, e si votano le maggioranze nelle carte Prosperità.
....e molta altra roba, attivazioni e guerre altrui, che vi risparmierò perchè a raccontarle così, senza il gioco sotto mano, ci capireste davvero poco e male, comunque avrete sicuramente intuito la pezzatura dell'animale.
Gli smilzi restino a guardare
Ci vuole stomaco e ci è sufficiente un turno per capirlo. Patchistory non è un gioco per tutti, ma non pretende neanche di esserlo, non smussa gli angoli, non cerca soluzioni intermedie ed emoticons nutellose.
La partita inizia subito dura perchè Viking asta saporito e riesce a portarsi in casa due tessere che vanno d'accordo fra loro come il Chianti con la carne alla griglia, e comincia a far del bullismo bellico su Red, che si vede costretto a pagargli un balzello a ogni turno.
Indisturbato, metto giù una rotta commerciale fra alleati e comincio a raccogliere bene, regalando qualche boccone anche al malconcio Red.
Vik prende il largo in PV e sembra entrare in un loop di più risorse -> più soldi -> tessere migliori nelle aste. Io non gli sto dietro, Red manco a parlarne.
Ma a metà partita succede l'impensabile. Nonostante i continui attacchi del Vichingo, Red comincia a recuperare terreno. E' il mio momento. Indisturbato per la metà partita, esco dall'ombra e carico entrambi i soci con l'ignoranza della mia milizia spartana (nel senso: frugale). Ci vanno due turni per arrivar loro in casa, e quando arrivo finisce come le vacche al mattatoio, col sottoscritto nella parte delle vacche.
Vik mi respinge di un soffio, Red prima regge la mia carica e poi, per la prima volta in partita, pure l'armata mongola di Viking-Taras-Bulba. E' la svolta. La partita piega tutta da un lato, come una vela prima della strambata di fronte a un uragano.
E' il turno di Red chiedere il pizzo, puntare il taglierino alla gola del ragazzetto fuori dalla scuola per farsi dare i soldi della merenda.
Io mi barrico in casa inchiodando porte e finestre, come in un'invasione di zombie.
E Viking, con la vittoria in tasca fino a un minuto prima, va in paralisi d'analisi.

Sherlock vs Moriarty
Ultimo turno.
Viking si rigira fra le dita la tessera di Alessandro Magno e rompe la soglia psicologica delle 03.30 di notte.
Io butto giù l'ultimo sorso di Paulaner calda.
Gli ultimi tre turni si sono dilatati così tanto che ho smesso di seguire la partita.
Viking a Red: "Negli ultimi 3 turni hai recuperato 12 + 6 PV a turno, e accumulato 11 cubetti per le votazioni. Sarai sicuramente primo in una tessera Prosperità e nella migliore delle ipotesi secondo nell'altra. Ma in quest'ultimo turno, sono andato in vantaggio di +1 d'attacco. Spendo tutto l'attacco con te e ignoro Dado che è troppo indietro coi punti. Contando tutti i bonus della mia plancia ti sto comunque avanti di 8 punti".
Red a Viking: "Ti prego. Credi di essere l'unico ad aver memorizzato cosa prendeva l'altro? Ho due tessere territorio da piazzare e punti politica sufficienti per farlo. Vado in pari con l'attacco ma ho cubetti neri sufficienti per soverchiare sia te che Dado nella guerra. Il tuo unico modo per bloccarmi è coprirti la tessera bonus PV per i campi con la tessera di Alessandro Magno, ma se lo fai blocchi il mio attacco ma perdi il bonus. Hai preso solo 3 voti, Dado ne ha presi 6, direi che nella migliore delle ipotesi arriverai secondo su una carta Prosperita, e io ti sarò lo stesso sopra di 4"
Dado a Vik e Red: "Guardate: ho fatto la montagnola coi cubetti neri!"

Patchistory finisce alle 04.02, dopo 6 fottute ore di partita (siamo al 300% oltre quanto riportato sulla scatola come tempo massimo).
Vince SherlockViking, con un salto nelle cascate della civilizzazione che lo porta a 162 PV. Red annega nelle rapide a 158, mentre io osservo la scena dalla riva (90).
Credo non servano troppe parole per descrivere la stanchezza a fior di pelle al momento della sveglia, due ore dopo, per andare in ufficio.

Uomini all'alba

Decisamente interessante questo ciccioschiaccia che ci ha accompagnato all'alba. Indubbiamente lungo (non 6 ore, tranquilli, siamo noi che abbiamo un problema) ma coerente e tutto sommato intuitivo, senza eccezioni che ti costringono a riprendere il mano il regolamento, potrebbe addirittura essere utilizzato come introduttivo al gioco da tavolo lungo (magari giocandolo di pomeriggio e non in notturna).
Ho apprezzato molto l'asta, che ho trovato violentissima, l'ampia rosa di azioni a disposizione dei giocatori, le tessere territorio in grado di rifinire la plancia (io inserirei uno SCRY sulla pescata), e la possibilità di giocare con e senza guerra. Nonostante il sacrificio delle tessere sia parte integrante delle azioni ho apprezzato meno la meccanica dell'incastro, il dover calcolare le inserioni durante l'asta.
Nel complesso comunque bello, ben articolato, complesso, rigiocabilità infinita e ottimi materiali.
Nota: mentre spoileravo della nostra nottata su fb, alcuni giocatori che avevano provato Patchistory hanno commentato riguardo la questione dei punti politica e il rischio di possibili situazioni di stallo. Nel dettaglio: se due giocatori tagliano fuori dall'asta il terzo privandolo dei punti azione politica, il giocatore bersaglio si ritroverà a passare diversi turni rigirandosi i pollici (idem se non escono tessere politica nei primi turni). Cercando su Tana e Bgg sembra si tratti di un caso che può capitare, non così di frequente ma può capitare (anche se non è del tutto chiaro se si tratti di un vero e proprio problema o di "coperta corta",  visto che alcuni giocatori raccontano di giocare al titolo senza problemi).
Ad ogni modo: fra le homerules più semplici da adottare per togliersi qualsiasi pensiero o tema di stallo: partire con 2 punti azione politica invece di 1.
Quando gli elefanti combattono è l'erba a rimanere schiacciata
I ragazzi della Torino-male hanno preso una brutta piega, quella che i giochi devono essere de panza, gioco de panza gioco de sostanza, con un minimo sindacale di 150 minuti e brainburner a impiattare. E' un po' come quando col piccante passi dall'Habanero ai super hot: Naga, 7Pod, Trinidad Skorpion, Morouga: il palato si abitua in fretta, e devi sempre alzare la soglia per continuare a sentire qualcosa.
E noi si sbraga, naturalmente, come da copione si sbraga, e ci si bulla delle 6 ore di Patchistory, perchè noi si prende la purga anche con la diarrea, e anche i tempi morti in partita, ben vengano, sono come il grasso del prosciutto che dà sapore, la vita e le nostre giornate sono piene di tempi morti, solo nei film non ci sono.
Per quanto mi riguarda a volte è difficile stare in mezzo a due pesi massimi come Viking e RedBairon. Reggo il passo della corsa ma non sono mai davvero "in corsa", mai troppe speranze di arrivare primo o di spuntarla sui due. Nello scontro fra Sherlock e Moriarty io sono solo il dottor Watson, semplice spettatore, testimone e voce narrante.
Nell'ultima foto la quasi consegna del regalo di compleanno di RedBairon (mancheremo la consegna a sorpresa per colpa di un materasso).
Maria: 2-5 ore stando al coperchio della scatola.
E' di nuovo ora di alzare la soglia, di allungare la notte di un'altra mezzora verso il mattino.
E non so più se il 360° gradi, il giro alla notte, è diventato una meta o un'ossessione.

"Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità"
Sherlock Holmes


venerdì 11 settembre 2015

Espansione The Golden Ages: Culti e Cultura

Furbo come una faina, io, alle 02.30 di notte, a ritagliare il print&play dell'espansione di The Golden Ages: Culti e Cultura, invece di mettermi in corpo qualche ora di sonno prima dell'ufficio.
Nell'altra stanza moglie e figlia ronfano nel lettone.
Viking e RedBairon se ne sono andati da 5 minuti e io dovrei essere a letto.
Ma dovevo vederla prima di addormentarmi.
Quand'è che si può cominciare a parlare di dipendenza dai board games?
Seduto sul pavimento in boxer e maglietta, culo a temperatura piastrella, le forbici in una mano e i fogli nell'altra, sotto la luce dell'abat jour di Elsa di Frozen, mi arrovello sulla questione senza riuscire a darmi una risposta.

Uno dei miei titoli preferiti fra quelli giocatori quest'anno, The Golden Ages di Luigi Ferrini, peso medio di civilizzazione apparecchiato in più occasioni con RedBairon, i Giullari, ErProsciuttaro e Melonia, TeOoh e Walter Obert. Solo quel babbo di Vik è sfuggito al piazzamento babaci nell'Agorà, impegnato a costruire pozzi e impianti di purificazione delle acque reflue nelle zone più povere dell'Africa del sud (potrebbe non essere vero).
Ma veniamo all'espansione, chiesta a furor di polipo sulla Tana dei cefalopodi pelleverde, e un po' in giro per i forum minori della rete.

Espansione: Culti e Cultura
-Plancia 5° giocatore (colore nero)
-Tabella Cultura
La Tabella Cultura è una nuova plancia con 5 percorsi di avanzamento: Tecnologia, Gloria (Guerra), Cubi, Meraviglia, Oro.
Cominciamo col dire che a inizio turno il giocatore più avanti sul tracciato Cultura diventa ora primo giocatore (il che impatta in maniera significativa sulle giocate possibili, sia per l'occupazione del territorio sia per la possibilità di soffiare agli altri le carte migliori).
All'avanzamento in plancia per ottenere benefit, si accompagnano nuove azioni e le carte cultura.
-Azioni.
1-Azione Artista.
Ogni volta che un giocatore piazza un segnalino all'Agorà adesso può o guadagnare 3 PV oppure prendere una carta Capolavori. Quando prende un capolavoro ottiene anche oro e/o PV.
2-Azione Cultura (non richiede l'uso del colono)
a-fai avanzare un segnalino di uno spazio su uno dei percorsi cultura e ottieni una delle carte Cultura (si attivano immediatamente gli effetti)
b-pesca una nuova carta Cultura per rimpiazzare quella appena scoperta
c-muovi uno degli indicatori sul tracciato della cultura (0-15)
-Le Carte Cultura
5 tipi di Carte Cultura
1-Carte Progresso (benefici tecnologici e bonus vari)
2-Capolavori Extra (PV)
3-Carte Governo (XXX)
4-Carte Culto (dai il via a un nuovo culto)
5-Carte Edifici (XXX)
-Culti
Il giocatore che possiede una carta culto diffonde il culto ogni volta che fonda una città.
I segnalini culto vengono piazzati ortogonalmente sulla mappa adiacenti alle città e a fine partita daranno PV a seconda degli insediamenti.

Ci sarà una modifica delle dimensioni delle carte (nel kit upgrade ci sarà tutto il mazzo base).
L'espansione dovrebbe uscire fra Essen e Lucca e dovrebbe costare (indicativamente) 35€.
A prima vista l'espansione sembra seguire la linea del gioco base, implementando il set di carte e le azioni possibili, senza traumatici stravolgimenti. Più punti, più carte, più strade percorribili, quindi.
Questo a grandi linee (molto a grandi linee), quello che l'Autore e l'Editore, che ringrazio dell'anteprima, mi hanno autorizzato a raccontare sul blog.


Ora.
Arrivati a questo punto del post, e del blog per quelli che mi leggono da un po', non credo serva aggiungere molto altro per capire dove voglio andare a parare.
In questo momento io sono l'unico a possedere l'espansione giocabile The Golden Ages: Culti e Cultura, mentre voi dovrete aspettare fino a Essen o a Lucca, o addirittura Natale se lo stampatore si becca un'influenza intestinale a spruzzi (e con questo tempaccio brutto che sta arrivando....).
Non chiamiamolo ricatto da parte di una persona spregevole, non chiamiamola estorsione ludica nei confronti di una nicchia già di per sè compressa.
Io la metterei giù morbida. Un invito a cena, con una buona birra artigianale del birrificio Baladin o Del Borgo o la Granda, una cheesecake (anche piccolina), un aperitivo su un tavolo apparecchiato con un gioco di Feld tanto per creare un po' di atmosfera, una padrona di casa che mi dica con languido accento romagnolo "Bello Dadone mio" .... insomma sapete bene quali corde andare a pizzicare col sottoscritto.
(no Monopoli, astemi e perditempo)

Okay, finito adesso di ritagliare e rileggere il regolamento, posso mettere nelle bustine (terre di Magic per far spessore) e cominciare a provare...
'notte, ragazzi, si è fatta una certa.
^_^

lunedì 7 settembre 2015

RedGlove 2015: La Fortezza

Alle 07.00 c'è già luce, ma per Andrea Chiarvesio è come se fosse notte fonda, anzi peggio: è come alzarsi all'alba dopo un paio di bottiglie di Jack Daniels, e così arriva sotto casa mia fra il distrutto e il potenziale serial killer, con il bianco degli occhi rosso arteria, come se qualcuno gliel'avesse fotoritoccato col secchiello RIEMPI del Paintbrush.
"Ho bisogno di un caffè" mi avverte saltando l'obsoleto Ciao, e lanciando lo zainetto con i prototipi sul sedile posteriore della macchina.
Imposto il navigatore e partiamo, direzione Sarzana, o meglio: il primo autogrill in quella direzione.
Visto il sole il primo autogrill si rivela un formicaio, con vacanzieri in infradito tentati dai prosciutti appesi lungo il percorso e mogli che sbirciano GREY con nonchalance.
Io faccio colazione con una crostatina mandorle e ricotta, per testare l'autogrill, Chiarvesio, più concreto, parte con un tradizionale cornetto. Entrambi raccogliamo la risorsa caffè.
Roba di 5 minuti e siamo di nuovo a incollarci il castrame sotto le ruote, col navigatore a far da sottofondo alle nostre chiacchiere sui giochi top 50 bgg, e l'annosa questione delle giocatrici con la scollatura.
Lo snodo di Genova si rivela meno peggio del previsto, ma ci promette croce sul cuore di recuperare al ritorno, come un capoanimatore da villaggio: "E via ora tutti insieme: a passo d'uomo per 10km!"
Arriviamo tre ore e pochi minuti dopo alla Fortezza di Sarzanello, un castello scolpito nella roccia nel XV secolo e maledetto personalmente dall'inquisitore Eymerich.
Il sentiero per il castello, come da progetto originale, è impervio, per usare un eufemismo: è una mulattiera di ciottoli sconnessi, sassi tondi scivolosi e buche che ci potrebbero girare la finalissima di Ninja Warrior.
Sotto la fortezza troviamo un gazebo RedGlove di benvenuto, e una ragazza carina dietro una barricata di scatole Linea Junior.
"Ciao. Vi siete registrati su fb per l'evento? Se vi siete registrati avete diritto a un gioco omaggio"
"Io mi sono registrato tre volte" dico.
Ma non ci casca.
RedGlove 2015: La Fortezza
Entriamo nella roccia.
Il personale RedGlove è molto disponibile, basta avvicinarsi a 5 metri un tavolo per venire intercettati e invitati a giocare (anche con le cattive).
Gironzolo un po' sulle mura, curiosando fra i tavoli caricati a Rush&Bash e Vudù.
Mezzora dopo raggiungo i Giullari e GiòPower, e ci prendiamo un tavolo, usando l'ombra come vera discriminante, perchè il sole picchia impietoso sui figli di Baruffus. 
La ragazza che ci spiega Ristorante Italia sta allo scherzo e sopporta paziente le continue interruzioni di un gruppetto più incline al mero cazzeggio che al gioco. Contrariamente al tema un po' gioco da corsia del supermercato, Ristorante si rivela interessante e fa breccia persino sui Giullari (che è un po' come dire: 'sta birra è piaciuta a Teo Musso).
Si tratta di raccogliere set di ingredienti per completare dei piatti (antipasto, primo, secondo, dolce) e guadagnare punti col consenso dei critici e dei vip. Giochiamo solo qualche turno, poi cediamo al lato social dell'evento e andiamo a cazzeggiare con Goblin e altri brutti ceffi.
Nel chiosco ristoro (che fatica a star dietro alla richiesta di panini con la mortazza) riesco a scambiare due parole due con qualche goblin e con i celebri Mauro di Marco e Massimiliano Calimera.
Guadagno un tavolino-caffè con quella blateratrice molesta di Giorgia Pandolfo, e poco dopo mi avvicino a TeOoh per dirgli "Sgananzium parla male di te" e a Sgananzium per dirgli altrettanto, tanto per dare un po' di pepe all'evento.
Il pomeriggio è una corsa contro il tempo per condensare le poche ore cercando di tenersi qualcosa per il ritorno.
Riabbraccio Ida, la "ragazza bionda", la prima lettrice del mio blog, Terence Statua ed Erik Burigo che mi confida che non può dirmi niente dell'espansione di Rush&Bash che probabilmente uscirà questo Natale, ma questo non scriverlo ancora sul blog, Dado.
(Nota: credo che il blockbuster dell'evento di Sarzana risulterà proprio Rush&Bah. Credo di aver visto almeno una ventina di persone andarsene con la scatola incellophanata sotto braccio, subito dopo averlo provato).
A metà pomeriggio Chiarvesio mi propone uno slot per la versione definitiva del prototipo di Signorie, e io non me lo faccio ripetere due volte, tirandomi dietro ancora iGiullari e Giòpower. Il gioco naturalmente ci spreme giù duro, due ore di corteccia celebrare sulla graticola, con piccole perdite di sangue dal naso e crampi alla vescica. Ennesimo giro di vite nella limatura finale: meno soldi, meno spazi, meno ossigeno. Forse il miglior Chiarvesio in arrivo, comincio a pensare.
Per dare un po' di ossigeno alla scatola cranica accetto l'invito a provare il prototipo di Agzaroth.
Agza è un celebre massacratore di giochi, uno che non si accontenta e che non la manda a dire, quindi sono proprio curioso di vedere cosa si è inventato.
L'ambientazione, ve lo dico subito, è astratta, anzi di più, qualcosa di agghiacciante per gli amanti dei giochi ben ambientati.
Gioco d'ambientazione sottomarina, (in senso puramente ittico) german, a forte interazione, privo di alea, a informazione completa, cattivo e violento.
In due parole, si tratta di schierare nell'oceano dei predatori che si nutriranno dei pesci più piccoli, di aggiungere o modificare il tipo di plancton (che refillerà i pesci più piccoli a fine turno), in un contesto di maggioranze e pinne caudali. A fine partita vincerà il giocatore che ha mangiato più pesci della varietà più presente nell'ultimo turno.
Gioco molto calcoloso e morboso, spietato (2), da paralisi d'analisi in fase terminale, forse con qualcosa da limare (a me non ha convinto del tutto il finale che mi è parso un po' poco controllabile in 4, ma naturalmente si tratta di sensazioni da singola partita con prototipo in fase di lavorazione) ma già perfettamente giocabile.
Agza ti aspetto a IdeaG.
Ultimo giro per le mura della fortezza. Due parole con Dumas per fargli i complimenti per l'evento, due chiacchiere con qualche altro giocatore, una demo a porte chiuse ancora con Chiarvesio, ed è ora di rientrare.

Il viaggio di ritorno è decisamente più lungo e impegnativo, e Genova di notte mantiene in parte le promesse di coda e passo d'uomo. Ci fermiamo all'autogrill per un piatto di pasta io e un merluzzetto Chiarvesio, e incrociamo anche Morgan dei BluVertigo, un po' spaesato alla cassa & tabacchi.
Si rientra a Torino per le 22.30.
Chiarvesio recupera i suoi prototipi dal sedile posteriore, e mi allunga il 50% della benzina.
E si va a dormire.

Gran bel evento (e sono anche contento di aver conosciuto Sgananzium, l'uomo dall'altro lato della barba).
Un investimento sicuramente notevole per una location bellissima, che faccio fatica a immaginarne una più suggestiva (rimangono una portaerei e un topless bar).
Complimenti a Red Glove con la speranza che l'evento alla Fortezza diventi un appuntamento fisso.
"Ai giocatori del castello piace fare solo quello".