domenica 17 gennaio 2016

Stereotipi un tanto al chilo

Quando avevo proposto di chiamare la nostra amica cicciona "Il Cobra", Ste aveva obiettato che "L'Anaconda" era più ficcante, perchè l'anaconda poteva ingoiarsi una capra intera con zoccoli e corna, se proprio si voleva restare sulla cattiveria erpetologica. Gli avevo spiegato che non alludevo alla stazza ma a tutto quel veleno che sembrava covarsi dentro, e che poi vomitava sugli altri come un cobra reale non appena quella sua maschera di ragazza cicciotta e paffuta le scivolava giù dalla faccia (lei ci stava piuttosto attenta ma capitava comunque).
Quelli che la incontravano la prima volta, mi dicevano di lei tutti la stessa cosa: "Quella tua amica deve essere uno spasso".
Lei faceva quell'impressione. Perchè era cicciona. E i ciccioni sono tutti simpatici.

Dopo un po' che la frequentavi, cominciavi ad annusare l'odore salmastro di quel veleno che sembrava scorrerle sotto pelle. Giuro: sembrava che lo sudasse. In cuor suo odiava tutte le donne più magre di lei, e tutti gli uomini che sbavavano per le donne più magre di lei. Naturalmente non lo diceva apertamente. Sapeva fingere bene. Ci credevi davvero alla sua autoironia, a quel suo "saper ridere di sè". Si sfotteva da sola prima che la sfottessero gli altri perchè così faceva meno male. Li anticipava. Ma dentro non rideva per niente. Lei odiava. Tutti. Salomonicamente.
Passava da uno stereotipo all'altro.

Gli occhiali fanno sembrare più intelligenti, il trucco funziona meglio che caraffare un vino.
Quando li ho messi sul naso io, un annetto fa, il commento più gettonato è stato: "Andre sembri un professore".
Le bionde sono stupide e scambiano l'etilometro nella barzelletta, le rumene se non fanno le badanti fanno le zoccole, i neri ce l'hanno più lungo e giocano bene a pallacanestro, le segretarie hanno gli occhiali e sono innamorate del loro capo.
Siamo farciti di pregiudizi e stereotipi, classifichiamo le persone per tipologie: quello che lavora in banca e al quale pagano anche la diciannovesima (abbiamo perso il conto), il dentista che fa duecento se vuoi la fattura o centocinquanta senza, l'informatico smanettone però con le donne un disastro, i calabresi che mangiano melanzane sott'olio dal barattolo, i vigili che a natale fanno più multe per far cassa, i cinesi che quando muoiono non fanno funerali e riciclano i documenti....

Insoliti Sospetti
Cooperativo per 3-10 giocatori, di Paolo Mori, edito dalla Cranio Creations, della durata di un quarto d'ora a partita.
Gioco di deduzione del sospettato attraverso luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi.
Geniale.
Gioco che saccheggia dal celebre Indovina Chi degli anni '80, nel quale bisognava indovinare per primi il personaggio avversario attraverso domande sul suo aspetto fisico: "Hai i capelli bianchi?" - "Porta il cappello?" - "E' magro?".
Paolo Mori attinge e rielabora, plasma la creta a immagine e somiglianza dell'uomo moderno: gretto e meschino, diffidente nei confronti del vicino di casa, pronto a dispensare giudizi definitivi in 5 minuti.
A inizio partita vengono rivelate 12 carte raffiguranti 12 personaggi, e posizionate a centro tavolo. Il giocatore "testimone" indosserà un cappellino, per celare la linea dello sguardo, ed estrarrà segretamente una carta che gli indicherà il colpevole fra i 12.
Da qui in poi dovrà rispondere alle domande che via via verranno estratte spostandole sul SI o sul NO.
Gli altri giocatori dovranno scremare gli indiziati, fino a individuare il colpevole.

Funziona
. E questa è la vera bumba.
Perchè se non funzionasse Insoliti Sospetti sarebbe solo un bel giocattolo senza pile: bello da guardare, e da lasciare sulla mensola come soprammobile.
E invece funziona.
Al momento di questo post sono a 10 partite, con due gruppi diversi, cambiando sempre personaggi e domande.
E siamo a 6 su 10.
Sei colpevoli individuati attraverso domande come "Ha un giradischi?"  - "E' religioso?" - "Gioca ai giochi in scatola?" - "Si alza presto la mattina?" con probabilità 1 su 12.
(nota: e fra le 4 partite perse, ne abbiamo persa 1 che erano rimasti solo più 2 indiziati, tra l'altro molto simili fra loro).

Insoliti Sospetti innesca delle belle chiacchiere al tavolo con gli amici (essenziali le mogli degli amici, perchè il titolo ben si presta), vi ritroverete a ricamare lunghi ragionamenti e voli pindarici attorno a una singola cicatrice sulla guancia, a cercare di convincere gli altri che la tal vecchietta NON ascolta musica classica, guardatela bene, ha un visone sulle spalle ed è truccata, questa vuole godersi la vita, sentirsi giovane, questa va a ballare alla parrocchia e rimorchia vedovi 60 enni e li bomba di viagra e cialis, macchè Rossini e Vivaldi questa ascolta J-Ax.

Unica raccomandazione ad autore ed editore: ci va un'espansione, non servono meccaniche nuove, solo nuovi personaggi e nuove domande, perchè il gioco tende a divorare se stesso e una volta che avrete stabilito dopo mezzora di discussione con i vostri amici che il tizio con la barba e la canottiera è un camionista e guida un autotreno Scania quindi per rispondere alla domanda: SI', MANGIA SPESSO FUORI CASA, lui diventerà davvero un camionista, e per voi sarà per sempre così nelle partite a venire.
Quindi ci va un'espansioncina.

Bel filler azzeccato, decisamente consigliato per gruppi misti, babbani, ciarlieri ed integralisti al tavolo.
Potreste sentirne (e uscirne) davvero delle belle.

nota: ...e nella vostra testa vedrete tutto l'interno dell'abitacolo del camion, i sedili in pelle beige rovinati, un cuscino ripiegato dietro il sedile per due ore di sonno in autogrill, l'adesivo CB TURZO71 sul parabrezza, nella piega fra i sedili i resti di un panino frittata e prosciutto ancora nella stagnola, il calendario del 2002 di Emanuela Folliero ancora appeso e fermo a febbraio...
Non possiamo sfuggire ai nostri stereotipi.

16 commenti:

  1. Il gioco non mi convince ma ne capisco il target (per me filler=FOR SALE, altra merce). Però ci tenevo a sottolineare che il mese migliore di quel calendario era ed è OTTOBRE :)

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  2. Riesci veramente a ricavare sangue dalle rape: la tua musa ispiratrice è in grande spolvero anche nel 2016!

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  3. Minkia ho visto jack Burton tra le pieghe di questo post.

    Questi genere di giochi poi mi piace e sto titolo l'avevo già nel mirino dopo Modena.

    Anno nuovo stile doppio come la birra e il malto.

    Sempre al top il mio blogger preferito

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  4. I gusti sono gusti, ma a tutto c'è un limite.
    Com'è noto, dopo il passaggio all'altra parte della "barricata" da parte de il Puzzillo, è sempre più difficile trovare un blog (italiano) sui boardgame che dia il proverbiale "pane al pane, vino al vino".
    Il Dado Critico lo ha sempre fatto (in comprensibile modalità edulcorata ovviamente, ma leggendo tra le righe la realtà delle cose a me pare emergesse sempre).
    Oggi invece si parla positivamente di un gioco che, se fosse una pietanza, farebbe la felicità del palato di Gianni Morandi (sì, faccio riferimento proprio alla nota leggenda metropolitana).
    Io credo che CHIUNQUE (gamer adulto) abbia giocato ad "Indovina Chi?" abbia almeno una volta nella vita sarcasticamente fatto domande del tipo "Si droga?" oppure "Pratica il Fisting?". CHIUNQUE (almeno dotato di una qualche vena ironica).
    NESSUNO tuttavia credo che abbia MAI pensato SERIAMENTE di farci un gioco... almeno finora!
    A mio avviso il gioco così com'è non era da ideare e nemmeno da stampare.
    Eppure è stato fatto e viene venduto alla modica somma di 22 €uri (sì ho scritto €uri!), a cui si dovrebbe pure aggiungere un'espansione, così leggo nella recensione, portando il tutto a circa 35/38 €uri.
    Ma non vorrei essere fuorviante: il problema non è il costo, ma il prodotto in sè.
    La mia è solo un'opinione che lascia il tempo che trova... tuttavia esorto i felici possessori di questo gioco a contattarmi poiché ho in serbo per loro la mia versione 2.0 (e pure deluxe) de "La gara di sputi sul soffitto" o "Facciamo a chi piscia più lontano?". In questo modo sono sicuro di ritagliarmi un posto nell'Olimpo dei Game Designer.

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    1. Ti posso dare due chiavi di lettura: Paolo Mori mi ha pagato 200€ per parlar bene di questo gioco (in alternativa mi son venduto per i 22€ della scatola – che per dovere di cronaca non è neanche mia ma del Vichingo, comprata lo scorso G come Giocare).
      Oppure il gioco mi è davvero piaciuto, e probabilmente ho pessimi gusti.
      Propendo per la seconda, non perché sia un uomo senza peccato, quanto perché mi venderei per qualcosa di più sostanzioso (non so: il big box di Terra Mystica con le due espansioni).
      Il gioco (come la maggior parte dei giochi) può piacere o non piacere, e su questo non discuto.
      Le Leggende di Andor, che sulla Tana è massacrato da un buon 50% dei goblin, a me è piace ed ho finito per comprarmelo (e mi sono fatto regalare da ErPro e Mel le due espansioni).
      A mio avviso per un gioco come Insoliti Sospetti fa molto il “gruppo” col quale lo giochi, se tutto si riduce a:
      “Per me è questo”
      “Anche per me”
      “Anche per me”
      “Anche per me”
      Il gioco risulterà una merda fumante.
      Se si innescano delle belle discussioni (e se il gioco funziona – e funziona!) per me il gioco è valido. E così è capitato le volte che l’ho provato.
      Il “difetto” del gioco, come evidenziato, è la longevità, e ne ho parlato (credo) obiettivamente, per questo suggerivo un’espansione.

      Detto questo, ripeto, non discuto i gusti, e non intendo venire in soccorso del titolo perché non mi pagano e perché Paolo Mori non è mio cugino, solo dirti perché A ME era piaciuto.
      No problem.

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    2. Ehm, io stavo semplicemente facendo pubblicità progresso o meglio consigli sui NON acquisti.
      E cercavo di toglierti dalla coscienza incaute oblazioni in favore di astuti negozianti fatte da gamers, finora indecisi sul gioco, che magari leggendo il post si determinano a comprarlo.
      So bene che non sei pagato... ma dovresti! Il gioco è tanto assurdo quanto brutto. Se la tua prosa lo fa comprare anche ad UNA persona beh dovresti ricevere almeno 21,50 €uri perché sei stato davvero bravo.
      E sai scrivere meglio di così... insomma in un sottobosco di addetti ai lavori o presunti tali dove è standardizzato anche il vocabolario ("cinghiale" nelle sua declinazioni più o meno "setolose" oppure "caciarone" e via discorrendo) non trinceriamoci dietro la banalità secondo cui "con il gruppo giusto funziona".
      Mio Dio, col gruppo giusto funziona anche la morra cinese e non c'è bisogno di comprare niente!!!
      Di questo gioco non se ne sentiva l'esigenza... senza SE e senza MA!
      Se siete gamers avete in casa altri giochi migliori; se non siete gamers beh non state leggendo queste righe.
      Risparmiate i soldini e lasciate posto sugli scaffali: il prossimo acquisto deve essere di QUALITA'!
      Nell'attesa rovistate nei cassetti che non aprite mai e tirate fuori quell'oggetto misterioso meglio noto come "mazzo di carte"... ma come quale?! Quello con 52 pezzi di cartone tutti diversi (da un lato... dall'altro tutti uguali mi raccomando!) con il quale, col gruppo giusto o con quello sbagliato, potete divertirvi per quanto tempo volete sia con tattica che con strategia, in barba alle classifiche di BBG e Tana.
      Animo gente...

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    3. [quote]
      non trinceriamoci dietro la banalità secondo cui "con il gruppo giusto funziona".
      Mio Dio, col gruppo giusto funziona anche la morra cinese e non c'è bisogno di comprare niente!!!
      [/quote]

      Secondo me stai facendo un po’ di confusione fra due cose diverse, ossia un bel gruppo di amici che ti fa passare comunque una bella serata indipendentemente dal gioco, e quei giochi da tavolo che invece funzionano SOLO con il gruppo giusto.
      Se giochi a VUDU’ il gioco “funziona” SOLO se i giocatori sono pronti a mettersi in gioco, in posizioni assurde, a parlare in falsetto, a starsene con la faccia appiccicata al tavolo. Qui le persone determinano il successo del gioco.
      Se stai giocando a CAYLUS, che tu abbia al tavolo Aldo, Giovanni e Giacomo o tre sordomuti, il gioco girerà alla stessa maniera.
      Nel caso di Insoliti Sospetti, il gioco gira SOLO col gruppo giusto (altrimenti è solo un “Giro questa carta”).
      Che poi possa farti cacare o non piacerti comunque ci sta, non è un problema, era solo per correttezza di informazione.

      Per quanto riguarda il consiglio del mazzo di carte, fra qualche sera dovrebbero venire i soci, provo a proporgliela una partita a scala 40, tieni d’occhio il blog, magari accettano.

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    4. In alternativa ti suggerisco tressette a chiamare (calabresella) o briscola bugiarda ;)

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    5. ...come minimo, viste le sinapsi del Red (che hanno i muscoli manco fossero Lou Ferrigno ai tempi dell'Incredibile Hulk) un Machiavelli...!!!!

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  5. Mi convince poco questo "Indovina Chi" moderno... Ma gli darò una change

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  6. Questo natale ero indeciso tra insoliti sospetti e codenames, alla fine ho acquistato codenames ed è stato un successone! Avevo fiutato anch'io la poca longevità di insoliti sospetti

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  7. Quell'uomo barbuto vestito di nero, con uno zaino in spalla e un grosso anello al dito... secondo me è uno spacciatore... di giochi da tavolo :)

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  8. quoto "Anonimo":
    Oggi invece si parla positivamente di un gioco che, se fosse una pietanza, farebbe la felicità del palato di Gianni Morandi (sì, faccio riferimento proprio alla nota leggenda metropolitana).


    ma davvero Gianni Morandi mangia la merda??? :-O
    Pippillo

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    1. ...anche a me fa abbastanza schifetto il gioco, decisamente banale, ma i gusti son gusti e contestare Dado è sempre e comunque BLASFEMIA

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  9. Premetto che dovrei provarlo prima di giudicarlo ma analizzandolo dal punto di vista del game design è proprio a livello di meccanica che veramente si fa fatica a capire come possa funzionare, se non, appunto, col gruppo "giusto". Mi spiego, poniamo per assurdo che al posto delle immagini degli indiziati ci siano solo delle lettere (A,B,C). Cosa cambia? Io Testimone definisco che A vive con i suoi, ama andare dal parrucchiere ed è povero. Così a priori. Ora, gli altri giocatori su cosa dovrebbero basarsi per capire se la lettera A è tutto quello che ho deciso io o meno? Su niente. Appunto, con le lettere non regge. Ora, al posto di A ci mettiamo una faccia di un vecchio pelato con un anello d'oro al dito. Bene, cosa impedisce al Testimone di attribuirgli le stesse scelte che ha fatto prima quando il vecchio era solo una A? Teoricamente è lo stereotipo che dovrebbe avere o la logica della probabilità data dal senso comune (è vecchio quindi probabilmente non può vivere ancora con i suoi, è pelato quindi non va dal parrucchiere, ha un anello d'oro quindi è ricco)? Va bene, potrebbe farlo, ma per quale motivo? Non c'è nulla nelle regole che impedisca al Testimone di dare risposte che parrebbero strane vedendo l'immagine. Magari il Testimone decide che il vecchio porta male i suoi anni e che quindi in realtà non è così vecchio come sembra, è pure single, quindi vive ancora con i suoi, ama andare dal parrucchiere perché lo stesso è un suo amico e fa anche la barba, e l'anello d'oro è semplicemente un regalo. Nessuno potrebbe obiettare, a livello di regolamento è lecito al 100%. Il "problema" per me è appunto questo, cioè che il gioco non ha proprio un motore "suo" intrinseco con dei paletti che impediscano certe scelte. Il motore si crea se, e solo se, i giocatori decidono di "usare gli stereotipi", se non lo fanno il gioco crolla su sé stesso e a quel punto tanto valeva mettere le lettere al posto delle illustrazioni. Per questo motivo credo che sia corretto dire, più che per altri giochi, che questo gioco funziona solo "col gruppo giusto".

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