venerdì 29 dicembre 2017

Il primo caso di Panzarasa

La mia collaborazione con Panzarasa cominciò con un banale caso di suicidio.

Panzarasa disse che l'impiego nell'indagine di un consulente esterno (io) e di un profiler (lui), uno dei pochi in forza all'Arma dei Carabinieri, per un idiota che aveva acceso una stufetta a cherosene in cantina, e che era morto per le esalazioni di monossido di carbonio, era un'esagerazione.  
"Come sparare con un cannone per far fuori una zanzara" disse.
Ma dopo il fattaccio dei due gemelli omozigoti dal Comando preferivano andarci coi piedi di piombo, anche se si trattava solo di un incidente. La città era ancora Torino, e c'erano di nuovo di mezzo i giochi da tavolo. Qualcuno preferiva non rischiarci i gradi.

Venuto su dall'Abruzzo qualche mese prima, grazie ad una promozione, si era portato dietro la divisa, una laurea specialistica, un gatto nero di nome Liquirizia, e la foto della fidanzata.

"Tu sei l'esperto di giochi da tavolo?" mi chiese dallo zerbino. Doveva avermi trovato con google.
"Una specie" risposi. Nella foto sul suo tesserino aveva ancora tutti i capelli in testa.

Trovammo la casa. Scendemmo in cantina.
La cantina era un cubo in cemento vivo tre metri per tre, illuminato da un'unica lampadina a incandescenza che pendeva dal soffitto. Appese alle pareti stavano poche mensole, che reggevano bottiglie di vino di scarso valore e qualche barattolo di marmellata.
In un angolo c'era un'alzatina in cemento e una damigiana. In quel punto il pavimento era macchiato.
Sembrava una cantina come tutte le altre. A parte i post-it.
Centinaia di post-it erano appiccicati ovunque, e su ognuno c'era scritto qualcosa.
Tutte le scritte sembravano far riferimento ai giochi da tavolo.
"Cani e porci, ma soprattutto cani, abbaiano e grugniscono ogni giorno di giochi senza competenze"
"Le case editrici tirano i fili dei pagliacci imbonitori della plebe" 
"Chi scrive la rivista IoGioco e La stanza profonda dovrà rendere conto e assumersi le sue responsabilità"
"Le accuse contro Lucca e Essen sono tremende. Davvero tu vuoi distruggere insieme il colpevole e l'innocente? Forse in quella città ci sono cinquanta innocenti. Il giudice del mondo eserciterà forse la giustizia in modo ingiusto? Se trovo cinquanta innocenti nella città di Sodoma per amor loro perdonerò tutta la città"
L'uomo era stato ritrovato riverso sul pavimento, con la scatola del gioco El Grande stretta al petto.
Sul gioco era attaccato il post-it: "Ciò che era El Grande ora è Kingdomino. Ma io non sarò complice!"

Spiegai a Panzarasa tutto quello che sapevo su El Grande, e gli dissi che aveva vinto lo Spiel des Jahres nel 1996, mentre Kingdomino, gioco decisamente più semplice e di taglio family, l'aveva vinto nel 2017.

In casa della vittima trovammo molti vecchi giochi da tavolo conservati in buste sottovuoto, ed altri invece, soprattutto titoli nuovi, distrutti e con le scatole ridotte a brandelli. Nella vasca da bagno trovammo una pila di numeri di IoGioco bruciati con la benzina, e chiusa in una teca, su un tavolino, una prima edizione di Twilight Struggle autografata dagli autori.
Controllando le mail sul notebook scoprimmo che l'uomo faceva parte di una nota gilda del torinese, dalla quale era stato allontanato da qualche mese per "atteggiamenti poco in linea con lo spirito della gilda", e che era piuttosto conosciuto sui gruppi facebook per le sue posizioni estremiste.


Quella stessa settimana quattro pacchi furono recapitati ad altrettante case editrici di giochi. Due dei quattro ordigni rudimentali non esplosero per evidenti difetti di fabbricazione, uno esplose di notte, in magazzino, danneggiando una ventina di scatole, e uno esplose all'apertura, ferendo un collaboratore interinale alla mano e al volto.
Nessuno rivendicò i pacchi bomba ma Panzarasa riuscì a collegarli alla vittima.

Panzarasa chiuse il caso nel giro di qualche settimana, con gran sollievo dei suoi superiori.

I giornali, in assenza di altre vittime, non calcarono la mano, dedicando alla vicenda solo poche righe.
Un uomo morto per le esalazioni di
monossido di carbonio non faceva notizia.
 
Cenammo fuori e pagò Panzarasa.
"Grazie dell'aiuto" mi disse "Credo che io e te non ci vedremo per un pezzo".

Ma si sbagliava.
Si sbagliava di grosso.



Maggiori dettagli sui titoli dell'indagine su Magic Merchant

4 commenti:

  1. Uuuh mai pilota fu più interessante...

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  2. Tendenzialmente più che suicidarmi, tenderei a diventare un Serial Killer! Buon 2018 a tutti e... meglio se non mi aspettate! :-)

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  3. Tengo tantissimo per il killer :D

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