sabato 23 dicembre 2017

Panettone senza canditi

Qualche mese fa ho trovato un lucchetto in un vecchio ufficio. Era aperto e senza chiave. Me lo sono infilato in tasca.
Da allora lo tengo sulla scrivania, accanto alla tastiera e alla Rosa di Gerico. Me lo rigiro nel palmo mentre aggiorno un server al quale sono attaccate più di 1000 persone.
Il suo peso è piacevole. Rilassante.
Ogni tanto faccio una cosa. Metto i miei occhiali da vista a cavallo dell'anello d'acciaio, e premo delicatamente, faccio scendere l'anello di un millimetro o due.
So che se si chiudesse con lo scatto sarebbe un problema, perchè non ho la chiave, che mi toccherebbe cercare un seghetto e lavorarci diverse ore, per liberare gli occhiali senza spaccarli.
Ogni tanto lo faccio. Premo l'anello, cercando di non farlo scattare.
Dieci giorni fa la Guerriera è entrata in ospedale.
La chiamo Guerriera perché a dispetto della giovane età, lei è una che ha sempre lottato. Ma quando lotti i colpi li dai e li prendi. Non è come nei film. Ogni tanto ti scheggi un dente, cadi, sanguini.
Lei è una che spacca il culo ai condor. Altro che passeri.
Molto più in gamba di me e della maggior parte dei bipedi che incontro tutti i giorni.
E non lo dico per.
L'ultima volta che sono andato a trovarla mi ha portato nella terrazza dell'ospedale. Era sera e faceva un po' freddo. C'erano tavolini e sedie di plastica. Portaceneri dappertutto.
Si è accesa una sigaretta
Abbiamo chiacchierato. Siamo stati bene. Non sembravamo neanche in ospedale. Sembrava di stare sulla terrazza di casa nostra, anche se nessuno dei due ha una terrazza.
G. di Guerriera.
E' domenica. Il panettone è lontano quindici giorni ma già se ne parla.
Mia suocera ha preparato i ravioli con la zucca. La pasta le è venuta un po' troppo spessa. Segue la tasca di cavallo. Ripiena. Pugliese. 8700 calorie a fetta. Che faccio lascio? E una teglia di patate e carote tagliate a zig zag, fatte apposta per mia figlia. Di dolce il ciambellone, altro classico di mia suocera, che però viene diverso ogni volta che lo prepara, ad esempio a volte è morbido e dolce, altre secco e stopposo. Oggi è scuro [cacao?] e ha i pinoli [?].
Il pranzo si chiude con un caffè e una correzione di grappa di Stephen King.
"Hai portato un gioco?"
Certo che l'ho portato, per chi mi hai preso? Ne ho portati tre. Anzi ho anche il manuale di Awaken nello zaino, perché prima di arrivare dai suoceri siamo stati in giro per compere, e io mi porto sempre qualcosa da leggere in macchina.
Tiro fuori Dragon Castle.

DRAGON CASTLE
Piazzamento tessere tributo a Mara Mahjong per 2-4 giocatori, di Hjalmar Hach, Luca Ricci e Lorenzo Silva, edito da Horrible Games, per 30-45 minuti di meditazione.
Pochissime le regole di questo astrattone, ben realizzato nei materiali e ben illustrato fra draghi e spiriti, seppur sempre astratto [che per inciso non è un difetto ma un genere].
Dal castello multipiano di tessere, edificato con pazienza dai giocatori durante lo scotto del setup, si andranno a prendere le tessere dal piano superiore, in una delle tre maniere:
1- una tessera del piano superiore e un'altra di identico colore da un qualunque piano
2- una tessera del piano superiore e un tetto dalla riserva
3- una tessera del piano superiore ELIMINATA e 1 punto vittoria
Prese le tessere, ogni giocatore le posizionerà poi sulla propria plancia al fine di crearne un set ortogonale [anche multipiano, anzi: consigliato multipiano].
Una volta completato un set, si gireranno tutte le tessere coinvolte e si guadagneranno tanti punti vittoria quanto è numeroso il set [2 punti per 4 tessere, 3 punti per 5 tessere, 5 punti per 6 tessere...].
Posizionando le tessere speciali si potranno anche edificare i tetti o guadagnare punti vittoria vanilla.
A fine partita i tetti daranno punti vittoria addizionali a seconda della loro altezza.
[vedi quanto raccontato nelle ultime 20 righe nella foto delle 2 carte riepilogo].
Per maggior chiarezza e miglior tridimensionalità del titolo vi rimando al video di TeOoh di Recensioni Minute https://www.youtube.com/watch?v=Uwi12zi68cM&t=9s

Non può piovere per sempre.
Sarà anche vero. Ma può piovere abbastanza. E per tanti giorni di seguito. E il tempo, quando piove e fa freddo, sembra non scorrere mai.
Soprattutto è più vero il contrario.
Che non può far bello per sempre.
Che prima o poi, nella vita di tutti, la pioggia arriva.

Prendo due tessere viola libere, una dal piano superiore e una dal secondo.
Non sono più al tavolo con i miei cognati. Sono con Viking e Redbairon, a casa mia, sono le 2.00 di notte, e siamo al secondo caffè.
E' passato solo qualche giorno dal pranzo. Il panettone è ancora lontano. Non si discute ancora del se sia meglio con l'uvetta o coi canditi. E' un giorno qualunque di dicembre. E la Guerriera non è ancora entrata in ospedale.
Sto giocando a Dragon Castle. Le tessere sono pesanti. Trovo il loro peso nel palmo rilassante. Come il lucchetto. Ma senza rischi.
Red mi chiede: "Un altro astratto, Dado! Come cacchio hai fatto a convincermi?". Intanto muove. E magari vince.
Red odia gli astratti. Io invece ho imparato ad amarli.
Il gioco scarnificato, spogliato di tutto, nudo e crudo, puro osso.

Il panettone si avvicina di un candito alla volta.
E' il 23 dicembre e in ufficio ci sono soltanto io.
Non lavoro mai il sabato, questa è un'eccezione.
Prima di entrare mi sono fermato in autogrill. Ho chiacchierato con la ragazza dietro il bancone. La conosco da una vita. Mi parla della figlia e dei suoi turni massacranti all'autogrill.
Oggi Francy andrà in ospedale dalla Guerriera.
Mia figlia sta con i nonni.

Dragon Castle è un ombrello.
I giochi sono un ombrello. Un ombrello di carta di riso.
Durano poco. A volte solo mezzora.
Ma in quella mezzora ti riparano dalla pioggia.
Devo parlare di Dragon Castle perché i giochi e gli ombrelli di carta di riso e canna di bambù [cit.] che ti tolgono qualche minuto il freddo e l'umido dalle ossa vanno celebrati.

Ci sono anche le Carte Drago e le Carte Spirito.
Si possono introdurre un poco alla volta nelle partite, man mano che si prende dimestichezza col gioco.
Le 10 carte drago sono modi aggiuntivi per far punti a fine partita.
Le 10 carte spirito sono regole aggiuntive di presa tessera e posizionamento in plancia.
Si possono combinare più carte di un tipo e dell'altro. Alcune combo sono pirotecniche, quanto a punti vittoria.
Ma a me il gioco piace pure senza. Lo trovo rilassante. Garbato. Ha grazia della ballerina e guerriera cieca della foresta dei pugnali volanti.

Io non amo i giochi io li venero, e se non li venero io non li celebro [cit.Gusteau]

The End of the Game.
All'inizio del turno di un giocatore, se ci sono solo tessere al piano 1, si rende disponibile la quarta regola: Evocare il Drago.
Nel proprio turno un giocatore può anche scegliere di rinunciare alle tessere e prendere un token Drago che vale 2 punti vittoria.
Prendendo le tessere Drago si attiva un tracciato che scandisce la fine del gioco.
I giocatori possono forzare e velocizzare la chiusura della partita.
L'interazione è bassa, indiretta, non così cattiva.
Dragon Castle è un gioco buono. Da giocare per rilassarsi.
Mi ci avvolgo dentro come se fosse un cappotto caldo.


Il mio tarlo di Natale
Il pensiero della Guerriera non mi molla. Sento il peso del lucchetto nella mano, e fingo che sia quello delle tessere di Dragon Castle.
I componenti dei giochi mi rilassano. Mando la testa altrove.
Mi concentro sui materiali. Poterli tenere nel palmo, farli roteare come sfere cinesi baoding.

23 dicembre e non c'è anima viva.
Ho preso il caffè con una delle ragazze delle pulizie.
Avevo un panettone semplice in un armadio, regalo di un piccolo fornitore.
L'ho tagliato a fette, ci ho affettato dentro un'arancia della mensa e sbriciolato due torroncini che avevo preso ai mercatini di natale la scorsa domenica, e che avevo ancora nello zaino.
Abbiamo preso il caffè così.
Con canditi improvvisati.

Non so perché ma sembra che nessuno voglia più i canditi nel panettone.
Sulle confezioni vengono banditi come il glutine, il glutammato, gli zuccheri aggiunti, i coloranti artificiali.
Il candito è il male. Il candito è la nuova coca cola che scioglie la bistecca e stura il water.
Questo post ti è stato linkato da un vero amico: condividilo a 10 persone per avere un buon 2018, se non lo fai una di queste notti mentre dormi fra le 2.00 e le 3.30 uscirà dall'armadio l'uomo nero dei canditi e ti prenderà a mazzate con un sacco pieno di panettoni surgelati.

Non può piovere per sempre ma può farlo per un bel po' di giorni.
Procuratevi degli ombrellini.
Dei buoni giochi, se condividete come me questa passione, oppure della buona musica, dei libri, e altri parapioggia che funzionano bene su di voi.
Cercate di risparmiarvi qualche goccia d'acqua, qualche livido sulla pelle.
La pioggia ammacca.

@Guerriera ti aspetto fuori.
La prossima volta che vengo a trovarti ti porto anche due tubetti di lasonil, per l'abbraccio che ti darò.


Trovate Dragon Castle e panettoni con unicorni canditi su Magic Merchant.

8 commenti:

  1. In bocca al lupo alla tua guerriera e a tutti gli altri guerrieri, piccoli e grandi. Un abbraccio.

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  2. Grazie Dado, mi hai fatto commuovere ancora e un po' ti odio.
    Ma è Natale e, nonostante i canditi, siamo tutti più buoni.
    Buon Natale.
    N.

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  3. L'ho sempre pensato, i giochi sono piccoli raggi di sole che illuminano e riscaldano quando tutto il resto è solo buio e freddo.
    I canditi non mi piacciono. Mai mangiato il panettone. Per rispetto.
    Grazie di tutto Dado e Buon Natale.
    Francesco

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  4. Buon Natale Dado!!!! Anch'io mi sono commossa...
    Elena P.

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  5. Buon Natale. E tanti ombrelli per tutti...

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  6. Bel pezzo, ottimi i canditi, gran film quello citato.

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    1. Quale film? Il Corvo o Ratatouille? ��
      Elena P.

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  7. Dragon Castle è il gioco che sta facendo sbavare tutti i giocatori del mio gruppo.
    Per il resto, oggi e sempre canditi nel panettone!

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