giovedì 19 gennaio 2017

Intervista a Pietro Puglisi della District Games

1- Dado: District Games: dove eravamo rimasti? Ah, sì. Ci avete convocati tutti a Bologna per parlare dei nuovi progetti  District Games (http://dadocritico.blogspot.it/2015/09/just-district-day-drink-sangria-in-park.html) e io in quell’occasione ho anche preso un gatto per mia figlia. Ora il gatto ha un anno e mezzo.
Cos’è successo nel frattempo?
1- Pietro: correva il mese di settembre 2015 e quell’occasione titolava “District Games Day”. Ciò che vi avevamo descritto, tenendo in mano un salame, era un futuro fatto di giochi di carte, esperimenti nel mondo dei videogames e un tentativo di maturazione che ci portasse a diventare un editore a tutti gli effetti. Se ricordi avevamo anche annunciato l’ingresso nel team di Andrea Chiarvesio, con tanto di consegna ufficiale di una t-shirt DG (District Games, non Dolce&Gabbana). Direi che nulla di quanto previsto è successo, ma come sempre i piani sono stati superati da piani B, da piani C e poi dalla realtà, di gran lunga migliore di quanto pensassimo. 

lunedì 16 gennaio 2017

Le rose si regalano dispari

La parola DRAGHI mi fa sempre venire in mente i libri di Dragonlance e una ragazza vestita di nero.
Nell'estate del millenovecentonovanta e rotti, noi adolescenti del segmento utilitarie Fiat davamo il Deleterio! su tutto, come Ceccarini il ramato nei campi, nel Ciclone di Pieraccioni. Era un intercalare ignorante che avevamo assorbito fra i cortili delle case popolari, in anticipo sul CheTeLoDicoAFare di Donnie Brasco, e che sembrava incastrarsi in ogni frase: "Il bar chiude alle 02.00?!?! Deleterio!!". "I tuoi hanno trovato i tuoi Le Ore nascosti dietro la lavatrice? Deleterio!"
Io mi ero preso la solita cotta per la ragazza di un mio amico. Mi capitava spesso, con le ragazze dei miei amici, più che altro per questioni geografiche: erano le più vicine e le meno difficili da avvicinare, in quegli anni impacciati di brufolazzi e tapparelle (cit).

lunedì 9 gennaio 2017

La pelle che hai addosso

Avviso al Sig. Paladino e a tutta la sua cricca in armatura argentata, e sto parlando di maghi, preti, guerrieri e di tutti gli altri invasati della luce del bene.
Si rende noto che il nostro dungeon è sorvegliato da vampiri BEN addestrati. Entrate a vostro rischio e pericolo.


Dungeon Lords quando i treni arrivavano in orario.
30 anni fa si stava bene. La notte si andava a dormire tranquilli e nessuno chiudeva a chiave il cancello del dungeon. Oggi non si è più sicuri neanche a chiuderlo con le catene e gli spuntoni, il cancello, che ti arrivano questi paladini dalla romania che ti forzano i lucchetti col grimaldello bulgaro, ed entrano in casa e spaccano tutto.
Che poi naturalmente la legge tutela LORO, non te che te ne stai tranquillo a casa tua a farti i fatti tuoi, seduto in poltrona a leggerti un libro sulle torture, la legge difende LORO che entrano nella TUA proprietà privata, e se provi a reagire capace che ti condannano per eccesso di legittima difesa.

mercoledì 4 gennaio 2017

Il paradosso del cammello e della clessidra

Apro gli occhi. Le 6.00 del mattino.
Ai blocchi di partenza. Di nuovo.
Non so chi mi abbia iscritto a questa gara, ma sono abbastanza sicuro di non aver firmato niente.
Il mio stretching è costituito da 10 minuti di riflessioni sulla fusione a freddo seduto sulla tazza, un caffè e il nuovo articolo di pinco11.
Mi vesto con la roba sulla spalliera della sedia [5 minuti]. Pulisco le olive nere dalla sabbia del gatto [5 minuti]. Bacio moglie e figlia.
Esco di casa. E dieci minuti dopo, in macchina, non mi ricordo neanche se il caffè l'ho preso oppure no.
Per sicurezza mi fermo in autogrill. Lì le ragazze dietro il bancone iniziano a correre alle 5.00. C'è sempre qualcuno che mette le scarpe da tennis ai piedi prima di te.
Corro tutti i giorni, ma so che correte anche voi, che non sono l'unico atleta, che ci hanno iscritto tutti, è un mega complotto sportivo. A volte ho la sensazione che questo sia solo l'allenamento per qualche cos'altro, e che una volta morto mi materializzerò su una pista d'atletica color avorio per giocarmi tutto nella Grande Corsa. Un po' come GANTZ.
Non mi piace correre, corro mio malgrado, mentre il mio cuore corre in circuito riservato ai professionisti [categoria: sinusale].
Soprattutto non so perchè corro, quali sono le regole di questa corsa senza traguardo, che riavvia tutti i giorni. 

sabato 31 dicembre 2016

La lista dei gatti buoni che non hanno buttato giù l'albero di natale

L'automobile ha accostato al marciapiede e Bud Spencer e la principessa Leila sono saliti dietro. Al volante c'era un sorridente Joe Dever. Attaccato allo specchietto retrovisore un D20 di peluche.
Poi così com'era arrivata la macchina se n'è ripartita, ed io ho sentito che loro tre c'erano ancora da qualche parte, ma anche che non c'erano più.
Come i miei 40 anni.

Ho scritto questa intro lo stesso giorno che Leila è salita su quella macchina, per il mio solito post dei migliori titoli giocati durante l'anno. Il post era pronto a parte alcune limature che contavo di fare.
Poi ha cominciato a piovere merda. Nella mia vita. Un vero acquazzone.

sabato 24 dicembre 2016

Per innamorartene basta un'ora

Il primissimo piano di copertina è di OcchiDiCristallo, che si è concessa per lo scatto dietro le carte trasparenti di Imagine, dopo un paio di giri al gioco e un caffè col Baileys. Ci siamo ritrovati qualche sera fa per lo scambio dei regali di Natale. Abbiamo mangiato tartufi al cacao amaro e fatto indovinare "Fare un buco nell'acqua" e "Amore a prima vista" con le carte di Imagine, ed i bambini seduti sulle ginocchia.
Con OcchiDiCristallo, Gigante, io e Francy abbiamo un gruppo whatsapp. Si chiama sportivamente "I 2 belli e i 2 simpa". Il nome l'ho scelto io.
Come ho già raccontato OcchiDiCristallo e il Gigante sono due Adamo ed Eva della specie umana. Ma non sfoggiano quella fastidiosa finta modestia di alcuni belli e fotomodelli, quindi quando ho chiesto a lei: "Posso farti un primissimo piano degli occhi per spezzare un po' di cuori fra i lettori del blog?" , lei non mi ha risposto "Maddai, Andre, che dici, che oggi sono orribile".
Mi ha risposto: "Okay".