lunedì 14 dicembre 2015

Bastardi senza alea

Sono il tenente Dado Raine e sto mettendo insieme una squadra speciale e mi servono i miei otto giocatori. Giocatori german. Avrete sentito di un imminente operazione ludica. Beh, noi partiremo un po' prima. Ci lanceremo dietro linee nemiche, e una volta lì, in abiti babbani, faremo una cosa e una cosa soltanto: uccidere giocatori american.

La Lupa simboleggia la cupidigia, la bramosia, e i miei occhi sono proprio quelli della cagna magra, mentre le mani scorticano attorno alle unghie, strappando via le cuticole a strisce fino alla carne viva, finchè si fanno le 21.30. Un'attesa lunga come un intero giorno senza pisciare.
RedBairon che l'ha già provato, scrive lapidario su whatsapp: "Russian Railroad giocone!" e RedBairon non spara aggettivi a cazzo, forse il Vichingo tende un pelo all'esagero, senz'ombra di dubbio il sottoscritto, più sanguigno e facile agli entusiasmi, ma Red no, Red è uno stitico cronico, uno che pesa le parole col bilancino della cocaina, e se dice giocone lui c'è poco da stare a togliere il filo di grasso dal prosciutto.
"Russian Railroad è un germanazzo!". Ecco l'altra parola che stavo aspettando. C'è un abisso tipo fossa delle Marianne fra german e germanazzo, un abisso di intenti e di buone maniere, di netiquette e di workers-placement-con-feng-shui. Nella nostra cerchia mal nutrita noi usiamo il dispregiativo come rafforzativo assoluto, per descrivere un gioco orgoglioso e strafottente in maniera coatta, che se ne frega di dover piacere a tutti, un gioco di carattere, una scatola che se solo i board games avessero un sesso sarebbe maschio alfa e si circonderebbe di un harem di scatole femmine concubine con cubetti.
Arrivano alle 21.30 puntuali come la diarrea quando hai un colloquio, Red con sottobraccio Pandemic Legacy: "Così se finiamo prima delle 02.00 gli leviamo le mutande" (ndr: il cellophane).
Io devo ancora defustellare Nippon, comprato una settimana fa e attualmente coperto da un maglione caldo e dalla gatta che è evidentemente german pure lei.
La piccola viene a schioccarci un bacio a testa, e sparisce insieme alla mamma dietro la porta scorrevole della cucina.
Metto su i caffè e comincio a spiegarlo.

Ho una parola di avvertimento per i miei aspiranti giocatori german. Quando sarete al mio comando, avrete un debito, un debito personale con me. Ogni giocatore sotto il mio comando mi dovrà portare 100 dadi D20 di 100 giocatori american. E io li voglio i miei dadi! E ciascuno di voi mi darà 100 dadi strappati a 100 giocatori american, o ci resterà secco nel farlo. 

RUSSIAN RAILROAD 
German di alta scuola per 2-4 giocatori, d'ambientazione treni e ferrovie nella vecchia unione sovietica, della durata di 120 minuti circa, a seconda dei commensali.
Piazzamento lavoratori tradizionale ed elegante, a informazione completa e con ZERO alea.
Il tabellone centrale è suddiviso in 5 aree: 1-area binari 2-area locomotive e fabbriche 3-area industrializzazione 4-area azioni ausiliarie 5-area ingegneri.
Nel proprio turno ogni giocatore dovrà piazzare i lavoratori per sviluppare sulla propria plancia le tre linee ferroviarie (Transiberiana - San Pietroburgo - Kiev), acquistare binari sempre più pregiati e locomotive con autonomia via via maggiore, avanzare nel tracciato dell'industrializzazione, assumere ingegneri con la promessa di prostitute e vodka, e risultare, in ultima battuta, imprenditori ferroviari più bravi dei propri competitors. Il gioco si avvale di un sistema progressivo di costruzione di binari sempre più redditizi in termini di punti vittoria, estremamente stretto e difficile da padroneggiare. Nel particolare i binari muovono lungo il tracciato in fila indiana , partendo sempre dal più scarso, col vincolo che il binario "dietro" non può mai raggiugere o superare quello gli sta davanti, quindi per muovere il più raro lungo il percorso (quello bianco) occorre far avanzare prima tutti gli altri. Il gioco è costituito da 7 turni (6 in 3 giocatori) alla fine di ognuno dei quali verranno conteggiati i punti sui binari raggiunti dalle locomotive, e gli avanzamenti tecnologici sviluppati.
All'ultimo turno verranno anche assegnati punti sulla maggioranza degli ingegneri e sulle carte bonus di fine partita.
Per una carrellata a colori del gioco e delle sue meccaniche, vi rimando all'ottimo video di Sgananzium.

Il gioco viene accolto come uno stinco lanciato oltre il muro di cinta di un canile. Ci buttiamo di muso sull'osso, piantando i denti, pronti a mollare la presa solo se sventrati.
La macchina a vapore, una volta avviata, si rivela stretta, c'è posto per un solo fuochista nell'angusta cabina di comando, e i tre uomini armati di pala per il carbone finiscono per darsele di santa ragione.
Red punta agli upgrade tecnologici e decide di ignorare per intero la Transiberiana, perchè ha letto sulla Tana che si può vincere senza, e a lui non piacciono le cose facili. Io controbilancio dedicandomi SOLO alla Transiberiana, rammendando lembi della tratta di San Pietroburgo con quel che avanza del gomitolo. Vik cerca la via del compromesso, forte del fatto che, conti alla mano, ultimamente sembra sia diventato lui l'uomo da battere al tavolo.

Tenente Dado Raine: Immagino che tu sappia chi siamo
American: Lei è Dado
Tenente Dado: Se hai sentito parlare di noi saprai anche che il nostro lavoro è uccidere giocatori american, che non facciamo prigionieri e che gli affari vanno a meraviglia. Ora: per come la vedo io possiamo giocarcela in due modi: o ti uccido o ti lascio andare. Che tu lasci vivo questo posto dipende unicamente da te. Nascoste, in questa città, ci sono delle ludoteche american. Se vuoi mangiare ancora hamburger e patatine fritte devi indicarmi su questa cartina dove si trovano.
American: Non può pretendere che dia informazioni che mettano a repentaglio la vita di altri american.
Tenente Dado: Beh, Americanboy, è qui che ti sbagli, io lo pretendo eccome. Voglio sapere quanti sono e dove si riuniscono per rollare i loro dadi D20.
 American: Rispettosamente rifiuto, signore
Tenente Dado [clank! clank! clank!]: Sentito? Li senti questi colpi? E' il sergente Vincenzo. Magari lo conosci meglio col suo soprannome: IL VICHINGO. Se hai sentito parlare di Dado avrai anche sentito del Vichingo.
American: Ho sentito del Vichingo
Tenente Dado: E che hai sentito?
American: Che uccide i giocatori american con una scatola
Tenente Dado: Gli spappola il cranio con un cinghiale da quattro ore ripieno di cubetti di legno. Ora Americanboy, te lo chiedo per l'ultima volta, e se tu rispettosamente rifiuti, io chiamerò il Vichingo e lui porterà qui la sua grossa scatola e comincerà a colpirti fino ad ammazzarti. 

Beati i primi, perchè i secondi pagheranno di più, e ai terzi andranno solo le traversine.
Fiutiamo subito il valore dell'iniziativa, e ci strappiamo il ruolo di primo giocatore ad ogni turno.
Il tabellone si è fatto stretto come il culo di Arpagone, ci si spintona e c'è molto nervosismo come quando sei in coda e la coda è scomposta, e cercano di sorpassarti a destra e a sinistra e tu vorresti solo un lanciafiamme.
Vik prende il monopolio delle monete e comincia a collezionare ingegneri come un serial killer molto di nicchia, io mi accaparro i lavoratori interinali e punto dritto al binario bianco sulla Transiberiana con upgrade +10, Red signore incontrastato delle tecnologie, snobba i binari ma ci sta sempre comunque 10 punti avanti, e sottolinea il distacco chiamandoci "PincoPanco e PancoPinco buoni solo col Ticket to Ride".

La sensazione è che il tabellone diventi più piccolo ad ogni turno, che si restringa come il filo di una garrota, o come una maglietta dopo un lavaggio sbagliato.
Red, in vantaggio per i primi turni, comincia a cedere caselle sul cammino di santiago al Vichingo, mentre nessuno riesce a decifrare se e quando la mia Transiberiana esploderà in una gragnuola di punti (o in un pugno di mosche).
L'ultimo turno lo giochiamo in piedi. La birra, una Leffe ambrata che fa 9 gradi sponsorizzata da Red (io avevo preso una Baladin Open white, ma Red ha insistito sull'introdurre in corpo una più alta gradazione alcolica come malus alle nostre capacità di calcolo), ristagna e riscalda sul fondo dei bicchieri.
L'ultimo turno ha il sapore di un addio con una donna amata nel silenzio della propria timidezza, con un oceano di cose non dette.
Ai conti della serva la mia Transiberiana rimane con le transenne dei lavori in corso, e porto a casa 285 punti. Red chiude a 377, convinto di avercela fatta per il rotto del colbacco. Ma il Vichingo di ferro sorpassa, chiude e pianta l'anello col simbolo della propria casata dritto nella ceralacca: 404 punti: Dasvidania, Redbairon!
Seguono 10 minuti di imbarazzanti riconteggi di Redbairon, che prima punta il dito su un segnalino  binario grigio dimenticato nel conteggio finale (si scopre subito che non è un binario ma la stagnola della Leffe), poi riconteggia avvalendosi dell'app "Calcolatrice Scientifica" sull'iphone per esser sicuro di non sbagliare, e infine mi accusa di aver guastato la partita facendogli del king making.
"Comunque siamo qui per divertirci, dai" minimizza al nono riconteggio.

Il mattino dopo, dai rispettivi uffici, arrivano i voti, virtuali, sbrizzati dagli sfottò, e sono tre "8" pieni e senza appello.
Gran bel tedesco old school, pulito, elegante, con materiali eccellenti, illustrazioni parlanti e intuitive, una scatola con 120 minuti di puro godimento german.

Tenente Dado: Voglio chiederti una cosa, Charlie. Quando tutto questo sarà finito, cosa farai?
American2: Voglio tornare a casa. E abbracciare mia madre come non l'ho mai abbracciata prima. 
Tenente Dado: Ma che bravo ragazzo. E i tuoi dadi D20?
American2: Voglio gettarli via. Li brucerò nel fuoco.
Tenente Dado: E' proprio quello che temevo di sentire. E non mi piace. Vedi Charlie, a noi, i nostri americanboy, ci piacciono con i loro dadi in mano. Ci piace riconoscerli. Fosse per me ve li incollerei nel palmo col superattack. Così ti darò una cosetta che non potrai toglierti.
Tenetelo fermo.

18 commenti:

  1. Solo Dado può superare il maestro Tarantino!

    "Beati i primi, perchè i secondi pagheranno di più, e ai terzi andranno solo le traversine”

    HAI VINTO!

    PS: RRR è un gioco ne ma non dirlo a Kuldran che se la mena tipo "l'ho detto in tempi non sospetti!".... Odioso ahahhagah

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  2. Uhhhh finale con i controcacchi!

    Al prossimo post ti consiglio di fare una mega citazione al film che ha ispirato "Bastardi Senza Gloria", ovvero "Quel maledetto treno blindato". Sono sicuro che spaccherai doppiamente il culo a tutti!

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  3. ...non so piu' che dire.....vado a sotterrare x-wing the miniature game e a cancellare il pledge di Arabian Night.....

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  4. Mamma mia che aggressività in questo post!!! ;)
    E io che nel prossimo volevo parlare di memoire '44...

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    1. Credo potrei reclutare almeno 3-4 bastardi dalla galliatese.

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  5. Zero Alea non è però esatto perchè l'ordine di turno incide moltissimo nello svolgimento della partita, essendoci spazi migliori che possono esser presi da chi giocherà prima di te. È anche vero che l'ordine di turno può esser cambiato e senza sprecare una pedina perchè potrai rigiocarla su uno spazio libero... È un buon gioco secondo il mio personale punto di vista ma sono uno che non si accontenta facilmente :-)

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    1. Confermo che il segnalino primo giocatore ha il suo peso ma il gioco permette di cambiarlo facilmente e senza sprecare gran che.

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  6. Grande articolo, come sempre, che ha reso onore ad un gran gioco!

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  7. Ma nella penultima foto cosa avete versato sul tavolo cosi pericolosamente vicino al tabellone> sangue ... o magari si tratta solo di un fotomontaggio ... vero?

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    1. Gimp. All'una di notte. Quindi non un gran che.

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  8. Ho contato 10 volte? Ma scherzi? Ancora al mattino in macchina sulla strada per il lavoro ripetevo a mente i miei punteggi ma senza trovare risposta alla mia sconfitta!!!!! ho prenotato una seduta dal mio terapeuta di fiducia.....
    Redbairon

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  9. Che spettacolo di articolo! Ogni tanto è proprio bello rileggerselo :)

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