domenica 8 novembre 2015

Chi passa per un caffè

Gli chiedo se mi presta gli occhi della moglie.
Ride.
"Per il blog?"
"Quei cristalli grossi come mele mi fanno impazzire il contatore delle visualizzazioni".

Passano dopo cena da noi per un caffè, il Gigante, sempre più simile a una mantide irradiata con raggi gamma in un laboratorio del governo americano, e Occhi di Cristallo, con la cristalleria swarovski sottolineata da una riga di matita nera, e maglietta pronta alla sbottonata per servire la colazione al pupo.
In altri anni, e senza il delta di 10 che ci separa, io e lui avremmo condiviso la sua Playstation fino al mattino successivo, avremmo bevuto Vecchia Romagna in bicchieri panciuti da whisky, e ci saremmo addormentati sul suo divano fra le quattro e le cinque nel bel mezzo di una maratona di divx asian horror sottotitolati in ita (malamente sottotitolati).
Oggi, io una bimba di quasi 7, lui un pupo che non si è ancora fatto il primo giro di calendario, ci  concediamo caffè e fette di torta confezionata, e qualche filler in tuta da ginnastica e pantofole, ed è grasso che cola.
Arrivano giusti, in orario figli. Si chiacchiera dell'halloween appena trascorso insieme, e della crema mani mista a colorante alimentare rosso che mi sono spalmato sulla testa per simulare il cervello esposto.
Servo tazzine di nespresso e biscotti con zero alea, perchè i biscotti della fortuna io germanofilo li ho banditi da casa.
"Ci fai provare qualche gioco?" mi chiede lei sbottonandosi la maglietta.
Avrei tutto il diritto di fraintendere, anche col pupo in braccio, a 17 anni avrei frainteso per molto meno, ma l'animo del gamer oramai vince su tutto, persino sugli istinti di maschio alfa, e allora obnubilato rispondo "Certo!" e metto in tavola Swish, NO! e Hamster Backe.

SWISH
Gioco astratto di carte trasparenti, da sovrapporre, previo incastro mentale, per creare lo swish.
E' possibile creare swish sempre più complessi da 2-3-4-5 carte: non ci sono veri e propri limiti, a parte quelli delle proprie meningi. Da quando quell'uomo spregevole di Chris me l'ha fatto provare non sono più riuscito a levarmelo dallo zaino.
(nota: non sto dicendo necessariamente "complotto", dico solo che tutte le volte che ho 20 euro in tasca salta su Chrys a mostrarmi un gioco-droga che devo comprarmi un minuto dopo, e no: non sto sottintendendo che questo è chiaramente un piano di Fabio-Pinco per attaccarmi nel portafogli, minare la mia stabilità economica e costringermi a chiudere il blog).
Tirato fuori in occasione di cene di scuola di mia figlia, feste di compleanno e persino di un battesimo con annessa merenda sinoira, questo spremiagrumi del pensiero laterale ha sempre falciato le volontà dei più diffidenti, e trascinato per i capelli anche i refrattari del bim bum bam. Ho visto papà ciarlieri e ciarlatani chiudersi a riccio in un mutismo di clausura, annunciando "Okay: adesso punto a farne uno da quattro", e mamme fotografarne il manuale per salvarsi il nome del gioco, per comprarselo il giorno successivo su Amazon. Ho anche visto mia figlia di 7 anni scalare gli swish da 2 a 3, fino a realizzarne uno da 4, numero che io sono riuscito a raggiungere solo 2 volte nelle circa 30 partite giocate.
Un assoluto gingillo da avere e da portarsi dietro, un quesito della Susy portatile.

NO!
Fratello di terzo letto di UNO e SOLO, ma frutto dei lombi di genitori diversi (District Games), NO! è un gioco di carte veloce e un simpaticamente stronzo.
Le regole sono poche e immediate: si distribuiscono 15 carte a giocatore, a formare dei mazzetti. Ogni giocatore posiziona un mazzetto di fronte a sè, ne pesca la prima carta e la tiene pronta in mano da giocare (anche minacciosa a mo'di sberla, se vogliamo). Le carte, sotto forma di frecce, indicano il prossimo giocatore di turno, che potrà essere quello immediatamente alla propria destra\sinistra, il giocatore a due cadreghe di distanza, un giocatore a scelta e così via. Avviata la partita si comincia a passarsi il turno l'un l'altro, assottigliando i mazzi, ben sapendo che il primo giocatore che terminerà il proprio, avrà vinto, fra cori gospel di "Ma crepa malamente, va". Le carte in mano sono degli istantanei che possono essere giocati come NO! sulle carte degli avversari, per far cambiar repentinamente direzione al giro. Il gioco inizia sempre tranquillo, e termina in una pioggia di NO! che si counternano l'un l'altro, con istituzionali mandate a quel paese.
Gioco veloce e onesto come una rosetta con la mortazza, che si consuma in pochi minuti e che fa venir foglia di giocarne 3-4 di seguito. Giocabile dappertutto, mi è capitato anche di giocarlo (e di ungerne le carte) in gelateria con amici e figli, e sui tavoli di una birreria.
Da provare assolutamente a squadre, a sedie alterne, per massacrarsi di controgiocate (le carte diventano ancor più flessibili, potendo giocar per far vincere anche i propri soci).

HAMSTER BACKE
Impronunciabile e ribattezzato "Il gioco dei criceti" per le illustrazioni, è un gioco di carte per 3-5 giocatori, di Francesco Berardi, della durata di una mezzoretta, bicchierino di Grappa Poli compreso.
A inizio partita viene posizionato il mazzo al centro del tavolo, e vengono distribuite a raggiera 8 carte. Nel proprio turno è possibile eseguire 2 fra queste 3 azioni: 1-raccogliere una fila (e refillare nella fila presa e nelle due adiacenti) 2-mettere giù le coppie\tris\quartine di criceti dello stesso colore (esempio: 2 criceti blu di valore 2) 3-andare a punti con le carte criceto messe giù in precedenza. Quando si va a punti, si sottraggono carte dalla mano al giocatore che ne ha di più in quel momento, nel numero uguale alle carte girate (se si va a punti con i 3, si prendono 3 carte ad uno degli avversari). C'è inoltre la regola che non si possono metter giù coppie\tris\quartine di un colore attualmente scoperto e in attesa di andare a punti.
Filler ingegnoso del buon Fantavir, che dimostra ancora una volta di saperci fare con i giochi di carte (vedi Tuareg, gioco che meriterebbe un po' più di attenzione).
Anche questo: prezzo abbordabile, dimensione contenuta, giocabile con chiunque.

Il caffè insieme dura un'ora e mezza, contorno compreso.
Il pupo si addormenta spalmato sul padre, mentre io, Francy e Occhi di Cristallo terminiamo il giro ai criceti.
I conti sono tutti al femminile: Francy sbanca a Swish, oramai in produzione fissa di 4 e in progetto 5, Occhi di Cristallo si porta a casa NO! e Hamster Bake con largo scarto di punti, noi uomini sparecchiamo mesti mesti.
Si ritorna.
La gatta si becca due carezze sull'uscio.
"Prossima volta da noi" ci dicono sul pianerottolo.

"Ma è tutto vero?"
Sabato MammaLaura al Jolly Joker mi ha chiesto se è tutto vero, e ho impiegato qualche secondo a capire cosa intendesse. Gli zombie , i manicomi psichiatrici, le astronavi mentali , le scopate in associazione, i rituali della cabala e quelle storie che sembrano frutto della mia immaginazione, sono effettivamente frutto della mia immaginazione e del mio fegato, che per colpa del morbo di Gilbert non controlla la bilirubina nel mio sangue, con controindicazioni di strane ossessioni (perchè anche ciò che è inventato è una distorsione di qualcos'altro). Il resto è reale. I caffè sparati in vena per arrivare al mattino dopo, le partite sino all'alba con Vik e Red, i viaggi interminabili in autostrada (a volte mi sembra di vivere in macchina), il paguro nel terrario, gli scassaportine, le birre che mal si sposano col malandato fegato, i venerdì sera con ErProsciuttaro e Melonia (e le puntuali vittorie di mister spocchia culo-a-tanica, che nella lunga lista dei soprannomi ho anche citato come il cartaro, il signore dei pinoli, mister "sono in call conference", l'uomo che non può rispondere al telefono perchè sta guidando una patata coi piedi, il gentiluomo che a Magic "se non pesco una terra ce l'ho nel culo").
E' tutto vero, e mi stupirei anch'io fosse falso.

7 commenti:

  1. AHAHAHAH
    Ai biscotti zero alea sono cascato dalla sedia XD
    Gran bel pezzo (come sempre) :-)

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  2. Ti sei giocato il Jolly degli occhi Hot per far salire... l'audience... vecchio saggio!
    ahahah

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  3. Che occhi ragazzi

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  4. Fantastico pezzo.. e ancor di più essere una mantide che spara raggi gamma! Ahahaah Anche mia moglie (occhi di cristallo) ha apprezzato ��

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  5. Devi farci giocare a swish!!
    Se non lo compro prima!

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  6. "(vedi Tuareg, gioco che meriterebbe un po' più di attenzione)"
    All'Essen di quest'anno la Adlung lo vendeva a 3 euro. Chissà l'anno prossimo; )

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